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Come i diversi settori utilizzano il branded entertainment

Da Campari, a Bulgari, a BMW; il marketing d’intrattenimento coinvolge tutti gli ambiti.

Il Branded Entertainment coinvolge tanti settori che vogliono trasmettere alle persone i propri valori e la propria identità, attraverso prodotti d’intrattenimento. Sono tanti gli ambiti nei quali si fa uso di questa innovativa pratica pubblicitaria; food and beverage, moda e aziende produttrici di automobili sono solo alcuni di questi. Ogni settore utilizza poi il Be in maniera diversa, perché ogni marchio ha obiettivi specifici e differenti dagli altri. 

FOOD AND BEVERAGES

CAMPARI, “The Legend of Red Hand”

Per esempio, Campari ha realizzato The Legend of Red Hand. Il cortometraggio è stato diretto da Stefano Sollima, con la partecipazione di Zoe Saldana (protagonista di Guardiani della Galassia e di Avatar). Lo short movie narra le avventure di Mia Parc, anagramma di Campari, che parte da  Milano alla ricerca dell’artigiano dei migliori cocktail del mondo, tutti realizzati con lo stesso ingrediente di base: la rossa e iconica bevanda alcolica. Campari viene presentato come la componente essenziale per preparare un drink perfetto, ma da solo non basta. Come ha sottolineato il regista: “ciò che conta è l’arte della miscelazione. Il vero segreto è nascosto nelle Red Hand, è quello l’elemento che fa la differenza”.

LAVAZZA, “Basement Café”

Anche la famosa azienda che produce caffè e cialde ha voluto scoprire il mondo del Branded Entertainment. Il progetto si chiama Basement Café, è alla sua terza edizione, ed è in collaborazione con Chili e Esse Magazine, la rivista di musica urban. L’idea iniziale era realizzare una serie di interviste con artisti della scena rap italiana e contemporanea. In ciascuna puntata il direttore di Esse Magazine, Antonio Dikele diStefano intervistava due rapper del calibro di Marracash, Fabri Fibra, Gemitaiz, Madman e molti altri. Lo scopo era (ed è) rivolgersi ai giovani, attraverso la musica e la cultura rap. Per la terza edizione l’azienda ha deciso di alzare il tiro, affrontando temi di interesse socio-culturale per i ragazzi. L’argomento è il futuro e il format è lo stesso. A cambiare sono gli intervistati, che appartengono a diversi contesti. Gli aspetti analizzati riguardano la moralità, il mondo digitale e reale, la politica, l’arte, l’ambiente. Tutte le puntate sono condotte dalla youtuber Sofia Viscardi e tra gli ospiti figurano Achille Lauro e la giornalista Francesca Barra, la giovane digital creator Camihawke e la sociologa Silvia Semezin (promotrice della legge contro il revenge porn). Ci sono poi il giornalista Gad Lerner e Myss Keta, la street artist Jorit e la scrittrice Michela Murgia, l’astronauta Paolo Nespoli e la cantautrice Francesca Michielin.

MODA

Bulgari, “Mai Troppo” 

Persino la moda non ha saputo resistere al richiamo del Be e Bulgari ha lanciato la campagna pubblicitaria Mai Troppo. Il film è un inno alla vita, una celebrazione di Roma, città che ha ispirato la società di gioielli di lusso fin dalla sua fondazione nel 1884. Il regista è lo svedese Johan Renck, che dirige le attrici Naomi Scott e Zendaya, oltre alla top model Lily Aldridge. In questa campagna ambientata nella Città Eterna, il fascino delle protagoniste viene accentuato dai loro abiti eleganti e dai bellissimi gioielli che indossano. Tutti rigorosamente targati Bulgari.

Gucci, “Ouverture of Something That Never Ended”

Un altro progetto particolarmente interessante è Ouverture of Something that Never Ended, la serie di sette puntate realizzata da Gucci. Gli episodi sono stati girati dal regista americano Gus Van Sant, insieme al direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele. L’iniziativa è nata dalla difficoltà di organizzare le sfilate durante l’emergenza sanitaria, e si è da subito contraddistinta per la sua originalità. La protagonista è Silvia Calderoni (già modella per Gucci) che rappresenta l’eleganza, la bellezza e la freddezza. Per quanto riguarda la trama, non esiste. Non c’è una storia, vengono semplicemente ripresi eventi sconnessi tra loro, senza un filo logico. L’unica cosa importante sono i messaggi che trasmette la Calderoni, che racchiudono l’essenza della nuova collezione della famosa casa di moda: abiti senza tempo che vestono corpi. Non c’è più una distinzione fra stagioni e generi, tra estate e inverno e tra donna e uomo.

MOTORI

MINI Italia, “Quella Svolta Che”

I podcast affascinano anche il settore delle automobili, tanto che Mini ha deciso di cominciare a produrne di propri. Lo scopo era selezionare una serie di caratteristiche dell’auto (come il go kart feeling o il design) per realizzarci intorno una mappa di attributo-valore. Dopodiché sono state individuate delle storie vere, in grado di esprimere quel momento che, per i protagonisti, ha rappresentato una vera e propria svolta nella vita. Così è nato Quella Svolta Che, composto da 7 episodi che raccontano le storie di Manolo Zanolla, l’inventore del free climbing, quella di Mauro Morandi, unico abitante dell’isola di Budelli… e tante altre.

BMW, “The Small Escape”

Invece, la grande azienda tedesca sembra preferire i cortometraggi, e ha realizzato The Small Escape. Il corto è stato prodotto dal regista Alex Feil, dal cameraman Khaled Mohtaseb e dallo scenografo Erwin Prieb. La storia raccontata è quella della BMW Isetta (piccola e storica auto del marchio) che negli anni ’60 fu utilizzata per una fuga a Berlino. La vettura trasportò nove persone da est a ovest della capitale tedesca. L’Isetta è diventata un’icona, perché è la macchina più piccola a essere mai stata utilizzata per fuggire. L’auto è stata scelta proprio per le sue dimensioni ridotte: non avrebbe insospettito i soldati di frontiera, perché sembrava impossibile poterci nascondere al suo interno così tante persone. 

 

 
 
Antonio Dei Leonardi 
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