• Type:
  • Genre:
  • Duration:
  • Category:
  • Average Rating:

Impara a volare

Hai mai pensato che camminare non fosse abbastanza? (A meno che tu non riesca a farlo con le mani). È stato un gran traguardo per gli ominidi, 6 milioni di anni fa. Ma, per noi, ormai, non è altro che la normalità. 

Ogni persona ha una volontà nascosta o meno di voler uscire fuori da questa normalità, di oltrepassare i propri limiti, qualunque questi siano. Può trattarsi di migliorare i voti a scuola, di colpire qualcuno “non alla nostra portata”, di essere più alti, più belli, più in forma. A tutti noi piacerebbe puntare in alto e non cadere mai.

Eppure, i limiti li abbiamo eccome. Alcuni ci rendono simili, altri ci differenziano.

Ogni persona è diversa e nessuna è perfetta; è qui che sta il bello, di solito.

Ma, diciamocelo, a volte la normalità non basta.

Parlo di una vera e propria scarica di adrenalina. Oltre ad apportare molti benefici a livello fisico, fa bene alla mente. Viene provocata da ogni iniziativa rischiosa. 

Qualche esempio: magari hai paura dei cani; accarezzane uno. Se hai paura dei ragni, allontanane uno senza piangere aiuto. Il tuo problema è parlare in pubblico? Buttati su un palco.  

Camminare invece è un’attività che non provoca nessuna scarica di adrenalina. Allora voliamo. 

Esiste un marchio che da anni ci vuole “mettere le ali”. Sapete tutti di quale si tratta. 

Ma, se passiamo da un commercial di pochi secondi al Branded entertainment, le ali non bastano. 

Nel 2012 Redbull collabora con GoPro nella creazione di un cortometraggio chiamato “GoPro: RedBull stratos”.  

Gli ingredienti sono: un pallone stratosferico, 7 videocamere GoPro, Felix Baumgartner e tanto, tanto coraggio. 

Vedere questo paracadutista buttarsi da un pallone a più di 24 miglia (circa 40 km) dalla superficie terrestre e lanciarsi nel vuoto, è un conto; farlo è tutta un’altra storia. 

E non ve lo sto suggerendo, primo perché non siete Felix Baumgartner, secondo perché la metà di voi non riesce neanche a tuffarsi da una roccia a pochi metri dall’acqua (me compresa). 

Cosa prova chi si lancia nel vuoto? Sente il silenzio o solo i suoi respiri affannati? Pensate di essere nel vostro piccolo mondo, e, poco dopo, guardarlo da molto lontano. Pensate di poter vedere la superficie terrestre. 

Questa sensazione la prova chi fa esperienze simili; come il bungee jumping, o il funambolismo. Ma anche chi decide di fare qualcosa di folle nel proprio piccolo; ogni persona che non si adegua alle proprie paure e lavora per combatterle, sa volare. 

Non è facile, ma ci rende vivi come chi si lancia da un pallone stratosferico.

 

 

 

Elisabetta Pitrone
Scroll to top