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La tua autostima è in una saponetta

La bellezza è un dono. Lo sanno tutti. Eppure, non è semplice definire cosa significhi essere belli, non ci sono regole che un corpo o un viso devono seguire.

Fiducia in se stessi, bellezza naturale, donne, stereotipi, sono oggi argomenti comuni. Ma chi ha iniziato tutto questo? 

Qualcuno l’avrà intuito, stiamo parlando di Dove

Il marchio si pone l’obiettivo di rendere la bellezza motivo di sicurezza, non di ansia. È un progetto ambizioso, ma atterra su un terreno fertile, se si pensa a come spesso i media rappresentino una perfezione inesistente. 

La bellezza è e deve essere umana. Questo è chiaro fin dal primo progetto del Brand, che collabora con l’agenzia pubblicitaria Ogilvy & Mather. 

Seguiamo i loro passi. 

Tutto nasce non con uno spot, ma con l’arte. Siamo agli inizi del 2000, quando viene esposto uno spettacolo di fotografia itinerante intitolato Beyond Compare. Le 67 donne fotografate non sono perfette; sono arte nella loro semplicità.

Questo è l’inizio di una conversazione operata dal marchio, che ha visto l’adesione di moltissime donne in tutto il mondo. 

Ma un progetto di tale portata ha bisogno di numeri. 

La ricerca viene fatta nel 2004, e prosegue i due anni successivi. Tra molte domande proposte, colpisce che solo 2 donne su 100 si definiscano belle. 

Per cambiare questa percezione, Dove sceglie, per le sue campagne, donne semplici, non escludendo nessuna per razza, peso, età.

Ma l’attenzione va anche alle più piccole, che, come sottolinea lo spot Dove creato per il SuperBowl del 2006, non sono immuni dall’ansia di apparire. 

Ma da cosa dipende questa pressione? 

Il Marchio risponde con uno dei suoi commercial più celebri, Evolution

Si vede una modella che, nella preparazione per degli scatti fotografici, non solo viene sottoposta a ore di trucco, ma anche a importanti modifiche con Photoshop. Lo spot si conclude con una provocazione: “No wonder our perception of beauty is distorted.” 

Se la nostra percezione della bellezza è sbagliata, non serve trovare colpevoli, ma soluzioni. Perché è difficile essere oggettivi soprattutto nei propri confronti. Questa difficoltà risulta evidente nel 2013 con lo spot Dove Real Beauty Sketches, che stimola ancora una volta ad apprezzare quello che si è. 

L’esempio Dove mostra che circoscrivere il marchio in un valore è necessario, se si vuole battere un mercato ampio e in continuo sviluppo. 

Il Brand parla alle donne. Ma questo non significa che l’autostima non sia un problema anche per gli uomini. Dovremmo impegnarci ogni giorno per far sentire bene chi ci circonda, che si parli di uomini, donne, bambini, cani, pipistrelli. 

 
Elisabetta Pitrone
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